ECO-ETO

Attività di monitoraggio in aree naturali protette nel campo dell’eco-etologia e della chimica-fisica di acque marine

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Monitoraggio condizioni ambientali di aree marine protette con metodi non intrusivi: studio del comportamento delle popolazioni di flora e fauna residenti (visual census e check list) e studio delle caratteristiche del corpo idrico (utilizzo sonde multiparametriche).

Visual-Census

Dal 1990 Shoreline ha monitorato le principali specie ittiche avvistate nella zona della scogliera antistante il castello di Miramare in base ai cicli stagionali; le analisi sono condotte tramite riprese video e visual census su percorsi e quote fisse. Successivamente le immagini filmate vengono riesaminate e i dati rilevati vengono confrontati con quelli ricavati dalle osservazioni dirette nel corso delle immersioni.

Tecniche acustiche

Per il monitoraggio di Corvina nigra l’indagine acustica non si  limita all’area protetta ma si sono mappati altri siti lungo il golfo di Trieste allo scopo di identificare la presenza delle diverse specie che vi transitano. Questo ha reso possibile verificare la reale distribuzione della specie. Nel caso specifico della corvina, durante il periodo di residenza entro l’area protetta è stata censita con osservazioni dirette e il comportamento è stato studiato tramite idrofono Reson TC 4032 e registratore digitale DAT. La corvina, come tutti gli altri Scienidi, emette dei suoni con valenza comunicativa nel periodo riproduttivo. L’analisi delle registrazioni dei suoni prodotti ha consentito di analizzare l’attività acustica delle specie nell’arco delle 24 ore e dell’intero periodo di permanenza. Entro l’area protetta, parte della comunità ittica vive associata in banchi nella parte più profonda, ampia e con acqua generalmente torbida. La difficile osservazione diretta è stata coadiuvata dalla raccolta di dati, qualitativi e quantitativi, tramite echosounder BioSonics DT4000. L’energia acustica prodotta dallo strumento nel tragitto dal trasduttore al fondo colpisce qualunque pesce o banco che si trova nel mezzo. Un ricevitore riceve l’energia riflessa e poi un computer la gestisce in un grafico detto ecogramma. L’analisi degli ecogrammi ha consentito di conteggiare i banchi e di valutare la distribuzione temporale nell’arco dell’anno.

Shoreline campionamenti subacquei

Molte delle ricerche eco-etologiche condotte a Miramare sono state effettuate grazie al lavoro di tesisti e borsisti; Shoreline è referente dell’Università di Trieste per tesi di Laurea e dottorati di ricerca e partenariati con ARPA (dipartimenti di monitoraggio costiero) e con OGS (raccolta dati a mezzo boe oceanografiche).E’ il caso ad esempio a partire 2000, dello studio della Mormora Lithognathus mormyrus, specie tra l’altro commercialmente importante, di cui si è individuato l’areale di distribuzione entro l’area protetta sfruttando strumentazioni acustiche e “umane”. L’analisi degli ecogrammi derivanti dai campionamenti con l’ecosounder ha consentito di conteggiare i banchi e di valutarne la distribuzione spazio-temporale nell’arco di tempo relativo alla presenza della specie nell’area marina protetta, individuando presenza/assenza della specie. La conferma della specie che costituiva i banchi è stata effettuata anche tramite videocamera subacquea collegata via cavo ad un’unità video superficiale, montata su natante.

Dal 1997 al 2004 si è indagato sull’etologia del ghiozzo bocca rossa Gobius cruentatus, confrontando analisi in situ e in laboratorio allo scopo di verificarne il comportamento riproduttivo e agonistico quale esempio di specie territoriale. I gobidi emettono suoni durante il corteggiamento per attirare la femmina nella tana o per scacciare gli intrusi dal loro territorio. Sulla base di osservazioni compiute in mare da altri ricercatori in passato si è ipotizzato che la specie Gobius cruentatus emetta suoni in diversi contesti comportamentali.

Dal 2000 al 2003 si sono avviati anche i primi lavori di radiotracking o traking acustico, con utilizzo di idrofoni e pinger (emettitori di segnali acustici).