II risultato di progetto

ALGHE

  • La selezione e le nuove scoperte cui si è giunti riguarda i seguenti organismi: per le alghe planctoniche la P. subcapitata: (alga verde unicellulare-acqua dolce) e la P. tricornutum (diatomea-acqua marina); per i crostacei la D. magna (crostaceo-acqua dolce) e la A. franciscana (crostaceo-acqua marina); il batterio V. fischeri (bioluminescenti già significativi dopo 5 minuti di esposizione); nuova specie algale per l’ambiente d’acqua dolce, la Merismopedia sp., che come caratteristica mostra una crescita regolare, parametro collegabile con lo stato di salute dell’organismo; nuova specie animale bioindicatrice, tra la fauna interstiziale delle praterie di fanerogame, il piccolo gammaride Ampithoe helleri; coltura di una specie di batteri magnetotattici, le cui caratteristiche di orientamento magnetico probabilmente venivano inibite in caso di ambiente ostile, e quindi sono stati candidati come il bioindicatore più innovativo anche se molto complicato per un biosensore.
  • per garantire la massima durata nel tempo del biosensore è stata l’analisi su organismi animali e vegetali per la ricerca di end-point subletali e per la valutazione dei tempi minimi di esposizione ad un tossico, allo scopo di capire i tempi minimi di risposta trovando i segnali di “pre-tossicità” per batteri, specie algali e piccoli crostacei; la risposta di popolazioni di alghe unicellulari sono dell’ordine di ore-giorni ed ora si ottiene un risultato in 24 ore